#EUBlockchain : una spinta per la PA

gennaio 02, 2020 Andrea Tessaro Porta 0 Comments



Blockchain non significa solo cryptovalute. Questo ormai dovrebbe essere chiaro!
Da informatico, l'aspetto che maggiormente mi affascina della Blockchain è la decentralizzazione.

Realizzare una DAPP (Distribuited APPlication) impone un cambio di prospettiva notevole a chi è abituato alle classiche architetture client/server.
Una DAPP è ospitata da diversi server contemporaneamente che insieme garantiscono la tenuta dell'infrastruttura. Problematiche come la gestione dei rilasci, garanzia dell'up-time, backup, scalabilità, etc. sono totalmente stravolti.
L'attore che trae più vantaggio dalla decentralizzazione però è l'utente.
Con una DAPP non si è più legati a questo o quel produttore di software. Non esistono licenze che scadono. Non esistono disservizi perchè il software è in manutenzione oppure perchè è stata introdotta una regressione. E' un approccio che va oltre la filosofia dell'open-source.

E qui entra in gioco la PA. Attualmente ogni ente (almeno quelli Italiani, in piena filosofia riuso) possiede, mantiene e utilizza il proprio software.

Facciamo un esempio : il cambio di residenza.

Attualmente, per poter cambiare residenza, ci si deve recare al nuovo comune e "rendere noto il trasferimento". Sarà poi il nuovo comune a preoccuparsi di avvisare il vecchio dell'avvenuto cambio. Ogni comune ha il proprio software su cui verrà registrato l'avvenuto cambio. Non esiste (questo in realtà non lo so :-) ) un repository centrale in cui viene indicata la storia residenziale dell'utente.

Se la gestione della residenza di una persona fosse realizzata tramite Smart Contract (DAPP, magari basata sull'infrastruttura EBSI), tutto si semplificherebbe ENORMEMENTE. Per cambiare residenza si andrebbe solo al nuovo comune, la modifica fatta da quest'ultimo sarebbe salvata sulla Blockchain e resa immediatamente valida per qualsiasi ente (centrale o non) che necessitasse dell'informazione, compreso il vecchio comune, l'inps, la polizia, etc.. Il tutto, neanche a dirlo, autorizzato ed orchestrato dall'utente stesso.

Non solo! Parlando di EBSI (quindi di infrastruttura europea) questo cambio di residenza sarebbe valido anche in caso di cambio all'interno della UE.

Non solo! Si potrebbe addirittura pensare (in un futuro - spero - non troppo lontano) ad un cambio di residenza fatto in totale (o quasi) autonomia dall'utente stesso!

Inutile aggiungere altro. In questo contesto una DAPP vince a mani basse.

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